🍒Buon viaggio Filippo Fenara — Le Mie Cose

Ti voglio ricordare con questi tuoi bellissimi versi.

Eri un artista geniale, colto, completo e generoso. Sapevi dipingere le innate qualità che possedevi, attribuendole a scrittori e poeti che ti colpivano. Questo è uno degli aspetti di te che mi hanno stupita molto in questa epoca di forti egocentrismi. Ci mancherai Filippo. Buon viaggio!♥️♥️♥️

Io sono già stato vecchio, quand’ero giovane. Ora è solo cenere e inquietudine, promesse traversate nella cruna di un materasso ambasciatore di lascivi, lisciviosi, scivoloni esistenziali. Lasciti d’ombre imbottite di cupidigia, d’alterigia, grigia proiezione d’anatomiche pose dannate anime erose dal piacere che corrose il piacersi tra secrezioni di umori e umori secretati come reati, sì, […]

🍒 — Le Mie Cose

Tecniche d’emergenza

20/7/2020

Le mie pareti emotive
umide e friabili si sfaldano
al suo sfiorarmi veloce.

Ho scelto tra molteplici
tecniche d’emergenza.

Applico al muro esistente
un cartongesso bianco
levigato, perfetto.
In mezzo resterà solo aria
e qualche insetto
destinato lui a perire in fretta

Ma io forse morirò
dalla mia voglia d’amore
lentamente e in silenzio.
Diverso e naturale addestramento
quello del gatto.
La fuga lo salva dal crollo…

Quel piangersi addosso

sul-pontile

Quel piangersi addosso
non lo sopporto più.
Stringono una maschera tra le mani
quando si dirigono tese, con larghi sorrisi
verso grigiastri amori …

Chi sono? Donne che alzano bandiera bianca
ma hanno guanti di pizzo, e ombre da assecondare.
Mete da raggiungere, trattative
di vanesio trasgredire e libertà da legami.

Camminano su un ponte d’assi fragili.
A volte, spinte cadono in acqua
a volte si tuffano
e il pianto diventa mare.

https://almerighi.wordpress.com/2021/04/11/gioielli-rubati-139-grazia-denaro-cipriano-gentilino-marco-g-maggi-elisa-falciori-luigi-paraboschi-gil-ferando-massimo-botturi-mauro-contini/#comment-55321

Nuovo apparente

Gelsomino d’inverno

Occhi disincantati seminano
curiosi impulsi.
il nuovo apparente, è a due passi
oltre la soglia
nasconde novità e forse delusioni.
Passa un’auto, schizza fango
le impronte immacolate di neve
sono un ricordo.
Le rughe un fervido presente.
C’è un pendolo nella testa
mi slancia e mi riprende
rende sicuri i ritorni
ma nulla sarà come prima.
Oltre la soglia fango, qualche germoglio
sassi arrotondati e passeri che fuggono
rami già colmi di gemme
ed è solo Febbraio
l’imprevedibile che spaventa
corto -dicono-  e maledetto. Oggi Piove
meglio le pietre sicure dell’ingresso
l’orchidea rifiorita, Il caldo che profuma
la guerra tra pantofole e calzini
il rientro banale alle mie sicurezze…