Quei morti senza pace…

Bucha – Ucraina

Quei morti senza pace e senza sangue, vittime innocenti, scenografia orribile.

Scoperti  solo al 4 aprile, dopo quattro giorni dal ritiro del 31 marzo dei russi… corpi senza vita, senza una goccia di sangue come se non fossero umani.

Forse colpiti dai bombardamenti.

Forse giustiziati.

Forse ricomposti in una orribile scenografia, proprio là dove persero la vita.

Vittime di una guerra stupida fatta di paure e di assenza di confini alla disumanità.

Corpi che destano orrore per l’implicita crudeltà del conflitto, quasi che i cadaveri non fossero il principale risultato, vittime designate di ogni guerra.

Come se non si sapesse che le cose si ricostruiscono, le esistenze no.

Conseguenza di scelte disumane che annichiliscono.

Andrebbero processati tutti, chi ha ucciso, chi ha istigato la guerra ma soprattutto chi vuole che  la guerra continui…

Ci vogliono coinvolgere…

Oggi al nostro Parlamento, Zelensky cercherà consenso per farci coinvolgere in una prossima guerra nucleare. A suo dire, dovremmo farci carico di difendere in futuro ogni aggressione all’Ucraina.

Detto da chi non è stato capace di risolvere la guerra civile interna al suo paese che dal 2008 è costata oltre 14.000 morti, è oltremodo inquietante perché è certo, noi erediteremo i suoi conflitti.

Detto da chi ha rinunciato al posto strategico di ponte prestigioso nella geografia dei continenti, tra inquietudini d’espansione economica e potere di occidente ed est, è ancor più inquietante e pericoloso!

Un capo a guida di un popolo avrebbe il dovere di preservare la pace e di cercare in ogni modo il benessere di chi lo ha eletto, nonché mediazioni fino allo sfinimento per evitare conflitti.

Questo è ciò che un capo deve ai suoi cittadini. Valutare con sapienza le proprie forze e quando inferiori saper rinunciare all’aureola del martire, perché sono i suoi cittadini i veri e soli martiri.

Uno statista accorto avrebbe evitato di sfidare, novello Davide, il gigante Golia perché in qualsiasi modo questa sanguinosa guerra finirà, l’Ucraina diventerà schiava economica sia dell’occidente che dell’Europa. Pagherà in questo modo l’aiuto in armi e ricostruzione. E tutto ciò per l’ostinazione a non restare neutrale e voler aderire alla Nato, azione percepita come minaccia dalla Russia. Questo in nome di una sovranità cieca e d’un condizionamento interessato e ignorato. (vendita di armi e altro)

A me personalmente sembra demenziale definire un eroe costui.

Invece Zelensky pontifica, sferza l’Europa parlando di nuovi muri perché gli europei lasciano guerre civili e non nella loro sede, per non essere coinvolti in guerre inutili. E l’Europa ora pensa a farsi un esercito, si farà coinvolgere, dopo 65 anni di pace.

Ebbene io non voglio essere coinvolta in una guerra auspicata da chi vuol vendere armi e voluta da chi è incapace di pace e raziocinio.

E voi?

Dicono di me…

Un omaggio all’affermazione della propria personalità, delle opinioni che possono essere distanti dal comune sentire. Un testo della grande Milva in questa giornata mondiale della poesia e della primavera.

21/3/2022


Dicono di me
Che non ho paura
Dicono di me
Che non ho misura
Che non ho pietà
Che non ho candore
Dicono di me
Che non ho pudore
Dicono di me
Che non credo a niente
Dicono di me
Che sono insolente
Che non scanso mai
La scelta incoerente
Dicono che ormai
Rischio inutilmente

Lo continuerò
E mi stordirò
E mi ferirò
E mi perderò
Seguirò le mie
Strane fantasie
M’innamorerò…
M’innamoro sempre

M’innamorerò
Giorni disuguali
M’innamorerò
Notti inospitali
M’innamorerò
Lacrime teatrali
M’innamorerò
Improvvisamente

Penserò poesie
E dirò bugie
E dirò eresie
E farò idiozie
Brevi allegrie
Poi malinconie
Dicono di me
Non m’importa niente

E mi stupirò
Mi spazientirò
Mi spaventerò
Mi tormenterò
Ed insisterò
M’innamorerò
Ma non cambierò
M’innamoro sempre


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Milva, pseudonimo di Ilvia Maria Biolcati (Goro, 17 luglio 1939 – Milano, 23 aprile 2021) cantante e attrice teatrale