Poi

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Poi la rinuncia diventa dolce
santità giustificata
ricorda il disfarsi dei semi
nel passo fondo, verso l’acqua
a primavera.

Poi sai che non c’è motivo
per essere amati
né per essere odiati o dimenticati
e sai che unisce più la voglia di guerra
che quella dell’amore.

Poi c’è l’allegria
che sospende
la traduzione del commiato imbarazzato
e tende la mano
allo spazio vuoto che scintilla…

Esiti

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Le ore ritornano su se stesse
rondini abitudinarie
nel buio di un orologio cosmico.

Lasciano un lieve tocco, fili annodati
a un cuore di spine
circondato da profumi viola.

Da un calice dorato
rovesciato sul fianco
esce un lungo filo rosso.

Nel tempo che scorre
la pace lenisce ma poi diventa
indifferenza.

Quasi senza rumore
ricrescono guerra e odio
semi del male
e il dolore di un avvenire diverso
dai sogni fatti diventa soffocato lamento…

Melodie dallo specchio imperfetto

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Mi accoglierai alla fine di questo sentiero indecifrabile?

la mia sostanza di radice polverizzata
nel tuo ciclo di vertigine infinita
si riunirà al mio spirito?
Oppure viaggerò per sempre al buio?
Porterò con me i miei segreti, la mia ombra ricamata di pace
o forse verrò trasformata in una scintilla ardente
per lungo tempo?

So che mi attende un viaggio di cui nulla serberò
né i passi senza paura, né fame o sete nel tempo senza fine
ma forse suonerò l’arpa eolica
e sarò anch’io respiro, musica innocente
soffio, movimento infinito dell’universo.

E anche se l’abito di carne si sfalderà
sotto le pungenti dita della tua volontà
che diverrà mia
io, quantica melodia d’amore immortale
oserò dirti il mio infinito dubbio.

Allora forse mi dirai se riuscirai un giorno a riunirti
a ricongiungerti in una sola volontà
senza sentirti solo
senza la nostalgia di noi umani
infelici e inquieti
perché sei Tu che ci hai voluto smemorati e feroci
distruttori e creatori, infidi e buoni.

Noi la Tua immagine
noi che siamo il tuo specchio imperfetto…

Mirko Božić, poesia e prosa del dolore dal cuore della Bosnia

La poesia e lo spirito

Testo introduttivo e traduzione degli estratti di Giovanni Agnoloni

Mirko Božić è un giovane poeta e narratore originario di Mostar, luogo-simbolo della Bosnia-Erzegovina. È emerso inizialmente per i suoi componimenti in versi, ma è stato riconosciuto come una delle voci giovani più interessanti del panorama letterario di lingua croata grazie al suo romanzo Kristalno Zvono (“La campana di vetro”), edito da Fraktura. Su tutta la sua produzione aleggia il tema del dolore e della morte, legato alla tragica eredità di guerra della sua città e al dramma della prematura perdita di sua madre.

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Nascondigli

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Tu giustiziavi l’angolo e il gradino
insultandoli
li cacciavi
quando li urtavo ferendomi
poi lavavi il male
e io smettevo di piangere.

Il dolore ha ancora
i suoi nascondigli segreti
ma la gioia, no
la gioia ama le finestre spalancate.
Mai sono riuscita a trattenerla…
19/3/2019

 

Famiglia e neuroni specchio

FAMIGLIA

Recentemente alcune regioni stanno adottando provvedimenti per promuovere e sostenere le famiglie.

Io credo che la famiglia intesa come unione di persone che condividono con amore gioie, prosperità e difficoltà, sia il vero stabile mattone della società civile. Una forza che lega individui accrescendone valori etici e morali. Una famiglia può essere composta anche da persone dello stesso sesso. Anche gli animali avrebbero diritto ad esserne riconosciuti come membri effettivi.

Strada facendo la famiglia si amplia naturalmente con i figli trasmettendo (almeno dovrebbe essere così) opposte sensibilità che si completano, vale a dire le basi complete del vivere civile.

I bambini assorbono come spugne tutto ciò che avviene nella famiglia e si comporteranno di conseguenza da adulti. Le famiglie composte da persone dello stesso sesso, però, trasmettono come naturale ciò che naturale non è. Due femmine o due maschi non possono procreare ma possono forse annullare l’ impulso della replica della specie. Non solo le comete o avvenimenti catastrofici possono annullare l’ umanità, ma anche la mancata attrazione verso un sesso diverso.

A questo proposito numerosi studi hanno dimostrato che sia negli animali che negli uomini esistono i neuroni specchio che si attivano sia quando si compiono o si vedono compiere determinati azioni. Vi sarà quindi una replica delle azioni ritenute logiche, naturali.

Nelle famiglie in cui vige violenza o l’ assoluta libertà per assunzione di droghe o altro, si trasmetterà come normale questo comportamento

Per questo senso dell’ imitazione nelle famiglie e non (tv, cinema, ecc.) siamo arrivati a mostruosi comportamenti anormali:
bullismo, omicidi, dipendenza da droghe e alcool, ecc.
Gli uomini non hanno inventato la famiglia e nemmeno le comunità.

Gli animali apparsi prima di noi hanno molto da insegnarci sulle regole di solidarietà, confini territoriali, difesa del loro territorio e naturale riproduzione della specie.
Sarebbe auspicabile che non vi fosse confusione tra la giusta libertà individuale e l’ annullamento delle regole naturali e morali…