Buon Natale a te che leggi…

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LUI NATO E NOI RINATI NEL SUO GIORNO
Un dolce bambino, unica scintilla iniziale di un mondo spirituale, concretizzato e perfezionato nella materia, realtà dell’essere umano.
Nato per stimolare l’amore nascosto nel nostro cuore con l’eterno ricordo delle sue parole piene di una incomprensibile bontà e umiltà.
Nato fra noi, figli di stelle lontane.
Nel suo ricordo, io ti auguro un Buon Natale, rinascita dell’amore che è in ognuno di noi, spesso così nascosto da non essere nemmeno percepito…

 

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Esistere

rosamaggio10
Qualcuno è sempre triste.
altri si chiudono nei problemi di un vivere imperfetto.
Qualcuno mi rimprovera abissi di malinconia.
Siamo così noi umani, insoddisfatti spesso
a volte impietosi
ma vivere, esprimersi, guardare o soltanto ascoltare
e toccare sono sensazioni meravigliose.
E cosa importa se non si è perfetti o ricchi o intelligenti
o sani:ogni grano di consapevolezza umana
apre la gioia della vita.
Spesso mi capita di pensare:
se fossi un sasso, non sentirei dolore nell’essere calpestata,
ma se fossi un albero o una foglia o un gatto
anche allora godrei dell’esistenza…
E quando penso a questo improvvisa mi esce dal cuore una frase:
– mio Dio quanto sei grande e bello…
E so che anche io ho dentro un poco della sua bellezza,
e non mi importa più di darmi risposte,
di fissarmi sulle sembianze del Creatore
di intuire il suo vorticoso infinito ciclo che ci coinvolge,
di chiedermi perché sono umana e non una pietra
o di sapere perché sempre si risorge dopo ogni dolore…

Appartenenze

XXYY_LI
IO SONO MIA X…
Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi e occhi innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…

TU SEI MIA – Y…
Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza imbavaglia il dolore
di madri e figli proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=347786

Notizie

notizie2
Piccole astuzie salgono e scendono dalla cantina al balcone
in quotidiani d’odorosa ipocrisia, quello che vorresti dire
si perde su gradini di spocchia
quello che vorresti leggere è in bianco.
Fra le righe l’indignazione scivola in una realtà paradossale
quantica, nel di più che non ci appartiene
in doglie d’anima-le ancestrale.
Aspettano l’alba profili d’ignavia, attendono notizie rassicuranti
nuove:
-Laura ha ritrovato il gatto-
-il comune regala un mese di pranzo ai poveri-
-trovata la fonte d’energia non inquinante e alternativa-
-le guerre sono fuori moda…

Toglie il fiato l’odore d’avidità, acre di petrolio e d’odio
tra bandiere scure, cause ignorate e ipocrisie battenti.
Il ticchettio di una grandine sferza, accende luci di riserva
fascette di prudenza strozza-gole ancorano fili di ribellione
a muri di pietra.
Si attendono albe viola in ore allenate su abissi d’occhi chiusi
cuori annegati e sabbia, concimata a sangue.

Chiusi nei loro libri dormono i maestri, mentre i loro incubi
rivivono ogni giorno.

17/6/2015