Frastuono

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Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.

Tra scrivanie e archivi
alle finestre splendono luci .
In gabbia, a volte, un uccello rosso
canta deformando voci
quando ricordo, quando confusa
prendo il quaderno sbagliato per gli appunti
quello ad anelli
quello senza gli angeli.

Il cuore matto dal rumore aritmico
danza felice, come un cane slegato.
Da tempo è libero, gioca senza catene
e non distingue mai gli amici dai nemici
se la chiave d’ingresso gira
e arrivano ospiti ingrati senza bussare.

Loro ammirano l’albero vecchio e finto
pieno di decori scintillanti
bevono alla mia salute, ridono
discorrono brevemente col mio tempo strano

e malgrado tutto
ha uno sguardo allegro Il frastuono…

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Adesione invincibile

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Da bambina sfidando il gelo andavo per muschio.
Il più compatto in adesione invincibile era sulle tegole, una distesa vasta vicino al cielo dalla quale estrarre colori verdi e abbozzi d’ acqua.
Bastava poco allora per giochi e desideri eternamente uguali.

Il coltello staccandolo ne conservava la forma, delimitava un lago che a volte era uno specchio rotto
ed ero felice, quando la neve intorno si scioglieva in statue piccole e strane, e affascinata quando qualcuna quasi tutta nera dolorava pose impossibili.

Ora nei discorsi col tempo, sfumati da atmosfere rosse beneauguranti, ricordo volti, abbracci e palpebre inzuppate d’ombre per germogli appuntiti tra radici scoperte e piene di nodi

ma il muschio ha ancora piccoli fiorellini bianchi indomabili come la speranza…

Presepe d’angolo

speranza
Dipinto di Ettore Tito

All’ angolo, dietro le pecore
la metto sempre lì
la donna con la brocca d’acqua
antica e vuota statua gigante
La sua ombra sovrasta ancora San Giuseppe.

Al centro del mio presepe
protagonisti statici osservano misteri
sorride il bambino nudo e fiducioso
che da sempre apre le braccia invano.

Da più di mille anni genitori in adorazione
guardano abbagli e luci riflesse.
Sembrano ignorare che il destino non si ferma mai
che mille storie si ripetono all’infinito
e utopie emotive e felici risuonano
solo in una unica lunga notte.

L’attesa di pace è una reliquia ingrigita
scandita ancora dal mistero di canti antichi
regali riciclati, e solo echi di rintocchi felici…

Buon Natale a te che leggi…

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LUI NATO E NOI RINATI NEL SUO GIORNO
Un dolce bambino, unica scintilla iniziale di un mondo spirituale, concretizzato e perfezionato nella materia, realtà dell’essere umano.
Nato per stimolare l’amore nascosto nel nostro cuore con l’eterno ricordo delle sue parole piene di una incomprensibile bontà e umiltà.
Nato fra noi, figli di stelle lontane.
Nel suo ricordo, io ti auguro un Buon Natale, rinascita dell’amore che è in ognuno di noi, spesso così nascosto da non essere nemmeno percepito…

*
Mi assento fino al nuovo anno! Un caro saluto a chi si sofferma su questo blog.Buone Festività.

 

Appartenenze

XXYY_LI
IO SONO MIA X…
Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi e occhi innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…

TU SEI MIA – Y…
Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza imbavaglia il dolore
di madri e figli proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=347786