Tecniche d’emergenza

20/7/2020

Le mie pareti emotive
umide e friabili si sfaldano
al suo sfiorarmi veloce.

Ho scelto tra molteplici
tecniche d’emergenza.

Applico al muro esistente
un cartongesso bianco
levigato, perfetto.
In mezzo resterà solo aria
e qualche insetto
destinato lui a perire in fretta

Ma io forse morirò
dalla mia voglia d’amore
lentamente e in silenzio.
Diverso e naturale addestramento
quello del gatto.
La fuga lo salva dal crollo…

Nuovo apparente

Gelsomino d’inverno

Occhi disincantati seminano
curiosi impulsi.
il nuovo apparente, è a due passi
oltre la soglia
nasconde novità e forse delusioni.
Passa un’auto, schizza fango
le impronte immacolate di neve
sono un ricordo.
Le rughe un fervido presente.
C’è un pendolo nella testa
mi slancia e mi riprende
rende sicuri i ritorni
ma nulla sarà come prima.
Oltre la soglia fango, qualche germoglio
sassi arrotondati e passeri che fuggono
rami già colmi di gemme
ed è solo Febbraio
l’imprevedibile che spaventa
corto -dicono-  e maledetto. Oggi Piove
meglio le pietre sicure dell’ingresso
l’orchidea rifiorita, Il caldo che profuma
la guerra tra pantofole e calzini
il rientro banale alle mie sicurezze…

Senza respiri forti

 Gennaio mi accompagna 
 in questa rinascita dall'alto
 il vento fra i capelli grigi
 ha il brusio dell’acqua.
 I morti camminano nel mio sangue 
 inspessito dalle maledizioni
 il passato diluito in  parole 
 è metallo scolpito  a fuoco
 che incrosta tenaci segreti.
 I ricordi  si fanno buoni
 senza respiri forti.
 Tra i sempre verdi, un nido, nascosto
 come dentro me l’ansia tenace 
 che  dissimulo agli altri.
 Uno scoiattolo fugge veloce al letargo. 
 La mia ombra cade rassicurante
 inesistente, confusa tra i sassi.

 

Dispersioni

La paura ha disperso gli indirizzi.
Come l’abbondanza essa scintilla
In abiti su misura
stende le mani ornate
da gioielli abbandonici
sprigiona aliti di noia e alcool.

Ci ha trasformati
e immersi nell'onda circolare
delle pietre scagliate.
L'impotenza ha radici folli
si resta così in paurosa apnea
immersi nella tana dei desideri
nella ressa dei gesti quotidiani
assurti a miracolo.
La crescita del piccolo esplode
dentro diventa tutto il mondo...