Frastuono

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Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.

Tra scrivanie e archivi
alle finestre splendono luci .
In gabbia, a volte, un uccello rosso
canta deformando voci
quando ricordo, quando confusa
prendo il quaderno sbagliato per gli appunti
quello ad anelli
quello senza gli angeli.

Il cuore matto dal rumore aritmico
danza felice, come un cane slegato.
Da tempo è libero, gioca senza catene
e non distingue mai gli amici dai nemici
se la chiave d’ingresso gira
e arrivano ospiti ingrati senza bussare.

Loro ammirano l’albero vecchio e finto
pieno di decori scintillanti
bevono alla mia salute, ridono
discorrono brevemente col mio tempo strano

e malgrado tutto
ha uno sguardo allegro Il frastuono…

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Adesione invincibile

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Da bambina sfidando il gelo andavo per muschio.
Il più compatto in adesione invincibile era sulle tegole, una distesa vasta vicino al cielo dalla quale estrarre colori verdi e abbozzi d’ acqua.
Bastava poco allora per giochi e desideri eternamente uguali.

Il coltello staccandolo ne conservava la forma, delimitava un lago che a volte era uno specchio rotto
ed ero felice, quando la neve intorno si scioglieva in statue piccole e strane, e affascinata quando qualcuna quasi tutta nera dolorava pose impossibili.

Ora nei discorsi col tempo, sfumati da atmosfere rosse beneauguranti, ricordo volti, abbracci e palpebre inzuppate d’ombre per germogli appuntiti tra radici scoperte e piene di nodi

ma il muschio ha ancora piccoli fiorellini bianchi indomabili come la speranza…

Appartenenze

XXYY_LI
IO SONO MIA X…
Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi e occhi innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…

TU SEI MIA – Y…
Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza imbavaglia il dolore
di madri e figli proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=347786

Donne in ombra

rosannag
Ti ho guardata bene ieri
io come te, donne in ombra
appannati specchi di ieri
intente a cucinare come torte
egoismi misconosciuti nei figli

deluse da ribellioni di pelle
e dall’umiltà delle nostre radici
affannate in doppi lavori
noi bruciamo identità e sogni
nel fuoco spento di fictions televisive
tra oscuri sentimentalismi
e gare podistiche contro il tempo.

Nello specchio del mattino
ritroviamo un’estranea saccente
dallo sguardo vacuo e senza sorriso
ma tu hai ancora la bocca sensuale
che annulla rughe impietose
e io nelle gambe corse compresse
in vene che vogliono esplodere

e quando ci salgono alla bocca parole
non dette per pudore
lo sguardo è dolore sottile
è malinconia
la stessa che guardammo nelle nostre madri
la stessa che ci straniava dalle loro mani.

Ci accomuna amica mia
un sentore di lievi profumi
anni in cui eravamo fragili eppure invincibili
un tempo di rimpianti ancora vivo
che non cede il passo a ricordi sereni

perché oggi
lo stesso desiderio di libertà di ieri
è ancora più ambito
e meno raggiungibile…
27/7/2016

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=419538

https://rosannagazzaniga.blogspot.it/2017/11/donne-in-ombra.html#links

Vuoto (recite)

Eva Antonini - Tutt'Art@ - (47)
Eva Antonini immagine sculture

Uguali
non complementari
quasi quasi amici
nessun brivido
solo tecniche freddolose
ormai lo sfiorarsi sembra incestuoso.

Rami secchi oscillano tra rami verdi.
In cerca di erba più verde
una lumaca rossa e nuda
lascia lunghe scie umide sull’asfalto
i grandi occhi dondolano affamati.

Passeggiano distanti
hanno concluso la recita degli innamorati
ognuno esalterà i difetti dell’altro
l’odio staccherà deboli radici
sulla spianata del dubbio
la marcialonga dell’orgoglio
ha vinto…

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http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=418445

Recite

Eva Antonini - sculptures
Immagine Eva Antonini sculture

Qualcuno ha spalancato la via di fuga
il freddo mi avvolge.
Metto una sciarpa sulle caviglie
la recita è già iniziata
io non mi accorgo del mio turno
arriva improvviso
rischio di dimenticare qualcosa.
La sala è buia, la luce alle spalle
mi protegge dagli sguardi.
La commedia iniziata con una nota allegra
termina con uno sparo
molti applaudono
qualcuno grida “brava!”
Io vorrei solo dormire
ricominciare al caldo, senza sciarpe.

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http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=409034