La soglia

rosannastrucco3

Nel gioco di sguardi
un attimo impareggiabile
un solo istante in cui colori-pensiero
invadono la soglia.

Mi vedi? Sono a un passo
dall’uscita
sono il profilo scuro
in controluce
nella sala vuota.

Oltre i tendaggi che chiudono saluti e sorrisi
divento statica immagine, sfinge
con l’occhio fisso che si abbaglia
di vuoto e  musiche  lontane.

La fedeltà alla gioia
ha le ombre del crepuscolo
i palmi sugli occhi un buio necessario

Chissà se  domani  vedrò di nuovo, nitidamente
colori, germogli e fiori…

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Silenzi di selce

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Ho una mia idea
sui corpi strani risorti dagli armadi
sui miei sotterranei silenzi
sulle correzioni cosmetiche della nostalgia.

Vanno e vengono con un sospiro
bruciano con un fumo diverso
l’erba, il legno e i miei ricordi.
Uccido in un quieto silenzio
tutto ciò che non serve.
Semino esche blu per percorsi viscidi
polveri bianche per file in corsie ordinate
e taccio.

Perfino i nostri giorni muoiono d’inedia
in silenzio.
Nelle pance di solchi arati
è logica abitudine la morte
impulsi a cicli la vita
nel divorarci sereno che ci accomuna tutti
insetti animali e umani.

Un piccione sull’argine aveva un buco nel costato
gli hanno divorato il cuore
forse gridava ma io ho udito solo silenzio
dopo tre giorni restarono solo piume sparse
piccoli ventri sazi, ed ombra…

In silenzio vibrano spazi vuoti tra pietra e pietra
dove semi di ogni tipo si suicidano
per amore del replicarsi,
impulsi d’albero, irrefrenabili e taciti…

In silenzio tra noi resta solo la voglia di divorarci.
Silenzi di selce.
Solo qualche volta parlano di pace.

rg 31/3/2015

Il suggeritore

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Come potremmo fare senza di lui?
Lui che conosce l’arte dell’insinuazione
e quella della vanità
e insinua dubbi
con le sue povere ottuse certezze.

Lui che ambisce a riconoscimenti
denigrando quelli altrui
e poi rimescola le carte
presentandoti sempre l’asso di picche
e solo a volte quello di cuori
E lui sa che nel frattempo il dubbio agisce…

Lui, è il nostro stalker occulto
ma senza di lui, quale piattume!
Solo bontà, solo frasi gentili.
Invece lui sveglia vendette
fa ardere di rivincite l’odio
che nei suoi impulsi di passione
rinvigorisce la vita
e a volte
la fa gustare più dell’amore.

21/4/16 r.g.

Frastuono

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Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.

Tra scrivanie e archivi
alle finestre splendono luci .
In gabbia, a volte, un uccello rosso
canta deformando voci
quando ricordo, quando confusa
prendo il quaderno sbagliato per gli appunti
quello ad anelli
quello senza gli angeli.

Il cuore matto dal rumore aritmico
danza felice, come un cane slegato.
Da tempo è libero, gioca senza catene
e non distingue mai gli amici dai nemici
se la chiave d’ingresso gira
e arrivano ospiti ingrati senza bussare.

Loro ammirano l’albero vecchio e finto
pieno di decori scintillanti
bevono alla mia salute, ridono
discorrono brevemente col mio tempo strano

e malgrado tutto
ha uno sguardo allegro Il frastuono…

Adesione invincibile

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Da bambina sfidando il gelo andavo per muschio.
Il più compatto in adesione invincibile era sulle tegole, una distesa vasta vicino al cielo dalla quale estrarre colori verdi e abbozzi d’ acqua.
Bastava poco allora per giochi e desideri eternamente uguali.

Il coltello staccandolo ne conservava la forma, delimitava un lago che a volte era uno specchio rotto
ed ero felice, quando la neve intorno si scioglieva in statue piccole e strane, e affascinata quando qualcuna quasi tutta nera dolorava pose impossibili.

Ora nei discorsi col tempo, sfumati da atmosfere rosse beneauguranti, ricordo volti, abbracci e palpebre inzuppate d’ombre per germogli appuntiti tra radici scoperte e piene di nodi

ma il muschio ha ancora piccoli fiorellini bianchi indomabili come la speranza…

Appartenenze

XXYY_LI
IO SONO MIA X…
Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi e occhi innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…

TU SEI MIA – Y…
Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza imbavaglia il dolore
di madri e figli proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=347786