Dispersioni

La paura ha disperso gli indirizzi.
Come l’abbondanza essa scintilla
In abiti su misura
stende le mani ornate
da gioielli abbandonici
sprigiona aliti di noia e alcool.

Ci ha trasformati
e immersi nell'onda circolare
delle pietre scagliate.
L'impotenza ha radici folli
si resta così in paurosa apnea
immersi nella tana dei desideri
nella ressa dei gesti quotidiani
assurti a miracolo.
La crescita del piccolo esplode
dentro diventa tutto il mondo...

Pietre cave

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è pietrecave.jpg

Ho sognato la guerra.
Invece di combattere
mi nascondevo in pietre cave.
Da lì, immobile come un dente
appena spuntato
ascoltando la voce degli spari
spiavo il nemico

che alla fine se ne andava
col fucile in mano
e un mezzo sorriso
incredulo per la mia scomparsa

Mentre il verde si allargava
ero solo una pietra grigia, fredda
una donna con un bambino
stavano come me, con me
accucciati e zitti.

Gli untori

guttuso mano del Crocifisso

Renato Guttuso – Mano del Crocifisso 1965

Passano, toccano, vivono
ridono, innocenti e pericolosi.
Ti salutano, sputacchiano
ti abbracciano e ti donano
nuovo Dna e antiche paure
o l’occasione per rinascere
ad abitudini consolidate
alla tua noia.

Ma allora parlami fratello
mutami fratello e rinnovami.
Anche se a volte
non potrò raccontarlo

forse sarò più forte
forse sarò più umano
forse solo più cattivo
oppure diventerò roccia

perché così dura il mondo
perché così resiste la specie
così è da sempre l’evoluzione.
I forti restano, gli altri muoiono.
E gli untori?
Ah, quelli sono immortali.

*

Con questo testo ho voluto ironicamente puntare il dito su coloro (untori) che ignorando le più elementari precauzioni, mettono a rischio la salute degli altri.

Eppure il testo e anche l’immagine sono stati travisati,  stravolti e ripubblicati senza Tag che ne esplicavano le motivazioni (satira),  da una lettrice di cui non faccio il nome, al punto di vedere in esso,  addirittura l’elogio alla selezione naturale…Mah!

Quindi credo sia utile ricordare che l’ironia altro non è che la “dissimulazione del proprio pensiero o della verità, affermando il contrario o parzialmente nascondendolo, costituendo anche una figura retorica. E anche che la satira “è uno dei tanti toni della scrittura umoristica-immaginativa, e permette di esprimere con ironia, sarcasmo o cattiveria, giudizi proibitivi, critici o morali”.

 

Mostri

 

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Nell’immaginario umano il mostro assume le sembianze dell’imperfezione; guardarla provoca un brivido, sconcerto, spesso paura. Ne sono ben consapevoli gli adulti che la usano come spauracchio per quietare bimbi troppo irrequieti. Certe mostruose creature ci riportano col pensiero all’informe caos della creazione, alle prime aggregazioni di cellule, creature strane, unite dal puro bisogno di sopravvivenza.
La mancanza di perfezione, la diversità ci fa orrore, al contrario la bellezza ci ispira sentimenti buoni.
Ma in ogni uomo ogni pensiero buono è affiancato da un altro meno etico. Contrapposizione, equilibrio inspiegabile tra bene e male, imperfezione e bellezza che convivono in ognuno.

Allora i veri mostri chi sono? Qualcuno dice che il vero mostro è il cuore…

Il comportamento mostruoso, è pulsione istintiva che negli umani si ritrova in comportamenti aberranti, che non esistono di pari passo con l’aspetto. Spesso i serial killer hanno un aspetto normale se non bello, gradevole ed è questo quello che sconvolge ogni sicurezza e ci rende fragili, e dubbiosi sulla normalità, sulla superiorità dell’uomo nel creato.
Le scoperte e applicazioni della scienza, la libertà dei costumi e la conseguente indifferenza a uccidere, mutilare, sfregiare ogni cosa, natura compresa produrranno variazioni anche nel corpo?
Quanto incide la rottura tra etica e morale? L’umanità è destinata a regredire? Interrogativi che troveranno risposta nel ciclo della vita…
28.1.2013 rg