Tanka 1 da Transizioni

pace

Strada di fango.

Inciampo di radici,

passi di sabbia.

Creature in frantumi

nel verde senza tempo.

Annunci

Presepe d’angolo

speranza
Dipinto di Ettore Tito

All’ angolo, dietro le pecore
la metto sempre lì
la donna con la brocca d’acqua
antica e vuota statua gigante
La sua ombra sovrasta ancora San Giuseppe.

Al centro del mio presepe
protagonisti statici osservano misteri
sorride il bambino nudo e fiducioso
che da sempre apre le braccia invano.

Da più di mille anni genitori in adorazione
guardano abbagli e luci riflesse.
Sembrano ignorare che il destino non si ferma mai
che mille storie si ripetono all’infinito
e utopie emotive e felici risuonano
solo in una unica lunga notte.

L’attesa di pace è una reliquia ingrigita
scandita ancora dal mistero di canti antichi
regali riciclati, e solo echi di rintocchi felici…

Buon Natale a te che leggi…

20161122_180209 (1)

LUI NATO E NOI RINATI NEL SUO GIORNO
Un dolce bambino, unica scintilla iniziale di un mondo spirituale, concretizzato e perfezionato nella materia, realtà dell’essere umano.
Nato per stimolare l’amore nascosto nel nostro cuore con l’eterno ricordo delle sue parole piene di una incomprensibile bontà e umiltà.
Nato fra noi, figli di stelle lontane.
Nel suo ricordo, io ti auguro un Buon Natale, rinascita dell’amore che è in ognuno di noi, spesso così nascosto da non essere nemmeno percepito…

*
Mi assento fino al nuovo anno! Un caro saluto a chi si sofferma su questo blog.Buone Festività.

 

Contorni d’anno

281215bis

Un anno da scrivere in terzine poetiche
inventando.
Nella stanza dei colori si creano decori
manufatti di fiducia, si fanno dolci
si scelgono abiti su misura per vittorie
da assaporare
si uniscono voci e felici impulsi.
Appoggio lo stencil, tampono tra le dita
mi sporco con un pennello rotondo
tra punti d’adolescenza smarrita
e anni vivi.
Contorno un quadro piccolo e scuro
con disegni perfetti e grigi.
La sacra famiglia ha una colomba
che vorrebbe volare via dai loro sorrisi
da amore mediato in tono minore…

Ascolta “CONTORNI D’ANNO” su Spreaker.

Chi conosce la guerra vuole la pace?

Di quanto abbiamo visto e vissuto restano solo assaggi confusi.
Ci stanno depredando di luci e ancora non abbiamo scoperto trucchi per non morire.
L’accoglienza ai margini diventa violenza, sempre lo diventa.
Nelle banlieue di Parigi nasce la rivolta a un mondo senza radici. Gli attentatori non sembrano essere nati dai nuovi arrivi, ma da chi non si è mai integrato.
Allah è grande e l’umanità impazzita.
Un collante profondo unisce ignoranza e ambizioni immense.
I nuovi mostri sono gli ambigui moralizzatori dell’occidente, giustificati e uniti da una religione drastica, e dall’enorme cupidigia.
Oscurità e fanatismi esaltano impulsi omicidi, vogliono il potere e lasciano detriti e morte, vogliono gestire il petrolio, dominare il mondo e hanno la morte intorno e dentro la pancia…
E noi che facciamo?
Rifiutiamo radici di pace, il Cristo che perdona e non vediamo chi ama l’odio, i dogmi di violenza, il collante che lega l’Isis e Al-kaida, e libri senza pace e tolleranza.
Ci culliamo nell’illusione di un Islam moderato che non esiste. Come non esiste il cristiano moderato, ma solo quello che non pratica gli insegnamenti di Cristo. E gli insegnamenti del loro libro sacro non hanno basi di pace.
Noi DOMINATI dal bisogno, dalla dipendenza dal petrolio non udiamo i tonfi dei nostri valori, le voglie dei predatori.
Chi sono gli illusi?
Chi si oppone all’alternativa di risorse energetiche rinnovabili?
Chi vuole la distruzione dell’occidente?
Un gelo avvolge intelletti e cuori.
Chi ha conosciuto la guerra, vuole davvero la pace?

http://rosannagazzaniga.blogspot.it/2015/11/chi-conosce-la-guerra-vuole-davvero-la.html#links

14/11/15