Già incattiviti…

Gli infiniti non sono ospiti graditi

per paura forse, o perché si nasce

già incattiviti.

In giardino ho trovato una piuma

lieve e inutile protezione

scartata da un becco puntuto.

E’ Il segno d’una  civetta ostinata

che  inizia un inquieto canto

nel  notturno progetto improvviso.

Vissuti senza certezze, giorni terribili

scarnificano poco per volta l’allegria.

Non c’è profondità, solo luci subitanee

nel gruppo festante e infido…

Drenaggi

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C’è uno spazio, piccolo, dove vivo giorni chiari
contraddizioni e oscurità protette.
Svestita da ambizioni, coperta da colori non miei
come non fossi mai stata e rimuginando luci
sto drenando acque reflue.

Nella testa sono impresse poche date
essenziali per lo scoppio
e l’agonia collosa del rimorso.

Qualcuno disse (*)”Non provocate la morte
con gli errori della vostra vita”.
Qualcuno suggerì inascoltato:
usa cautela nella ricerca della cornice preziosa
perché il corpo è altro, ricostruisce sempre accuse
e non perdona…

(*) Sapienza 1,12