Tecniche d’emergenza

20/7/2020

Le mie pareti emotive
umide e friabili si sfaldano
al suo sfiorarmi veloce.

Ho scelto tra molteplici
tecniche d’emergenza.

Applico al muro esistente
un cartongesso bianco
levigato, perfetto.
In mezzo resterà solo aria
e qualche insetto
destinato lui a perire in fretta

Ma io forse morirò
dalla mia voglia d’amore
lentamente e in silenzio.
Diverso e naturale addestramento
quello del gatto.
La fuga lo salva dal crollo…

Pietre cave

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Ho sognato la guerra.
Invece di combattere
mi nascondevo in pietre cave.
Da lì, immobile come un dente
appena spuntato
ascoltando la voce degli spari
spiavo il nemico

che alla fine se ne andava
col fucile in mano
e un mezzo sorriso
incredulo per la mia scomparsa

Mentre il verde si allargava
ero solo una pietra grigia, fredda
una donna con un bambino
stavano come me, con me
accucciati e zitti.

Globi di luce

GLOBI DI LUCE
In vasche di desolate paure
troppo profondi i grandi globi di luce
per tenerli stretti.
Prima di te ho sentito quella sottile paura
di vivere senza sapori antichi da gustare.
Nell’appressarsi della notte
guardo luccicare angoli d’occhi chiusi.
Ho indurito radici troppo deboli
annaffiandole con acque dure
e l’ortensia non è diventata azzurra.

L’amore per chi ci ha dato la vita
è così avvolgente, resta addosso.
Nessuna condivisione è possibile
tutto è dentro, e fuori solo un avanzo sazio
di vissuto rosso porpora.

Si possono soltanto svendere ricordi
per non piangere chiusure
scendendo da soli stradine di pietre solitarie
spezzate dal gelo.
Tu lo sai, avrei voluto farlo io
prima di te.
5/9/2013