Dosi di pace

Nel video una mia poesia declamata dalla stupenda voce di Rodolfo Lettore

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In cantina

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Un libro dimenticato su uno scaffale
mi osserva osceno, diviso a metà
sono gambe gli angoli rialzati
in curva d’onda, odore di tempo e muffa

al centro sottolineature si rincorrono
per non smarrirsi.
Sulla stampa sbiadita
una lama di luce disegna un cuore

Scende qualcosa dal soffitto
non attende più il piccolo ragno
crede sia una preda
la goccia lieve e dolce che cade
tra le pagine su un post-it giallo
Ricordo di primavera, una frase in nero
scritta per me, nascosta e breve
– la vita di tutti dipende da un sogno –

Tu già sapevi, e già mentivi.
Il vento soffiava gelido
fuori dalle nostre braccia
ma tu già scrivevi dolorosi risvegli…

TELA BIZZARRA

Istantanea 1 (17-02-2016 14-14)

Guarda come toglie il respiro
la tela bizzarra di sabbia
l’immensità d’orme, dure come ossa
ascolta attento, l’acqua ci racconta

in cromatismi di vetro e ghiaccio
frammenti d’amore
appunti imprecisi di gioie vissute.

Sto volando nel larghissimo cielo
d’acute nostalgie
ho tenaci fotogrammi, dolcissimi

Di te le mani di fumo, il mio giorno
di te occhi accesi, le mie notti
di te labbra schiuse, la mia uva da mordere.

Nel nostro frenetico calendario
surrogati e anestesie
ma ecco, risplendenti ancore
vincono le sottili membrane del tempo
vertigini di luce ritrovano
agilità di sorrisi.
https://www.spreaker.com/user/7961061/tela-bizzarra_1

 

Contorni d’anno

281215bis

Un anno da scrivere in terzine poetiche
inventando.
Nella stanza dei colori si creano decori
manufatti di fiducia, si fanno dolci
si scelgono abiti su misura per vittorie
da assaporare
si uniscono voci e felici impulsi.
Appoggio lo stencil, tampono tra le dita
mi sporco con un pennello rotondo
tra punti d’adolescenza smarrita
e anni vivi.
Contorno un quadro piccolo e scuro
con disegni perfetti e grigi.
La sacra famiglia ha una colomba
che vorrebbe volare via dai loro sorrisi
da amore mediato in tono minore…

Ascolta “CONTORNI D’ANNO” su Spreaker.

Sorrisi interni

sculture2

Scultura di Eva Antonini

Un’ora e dodici minuti
il tempo di una eclissi di luna
quello di un lungo abbraccio
il record di una scena muta
o di un viaggio nella nebbia mattutina
la fragilità, sostanza di donna
scordata solo per poco.

In un movimento ininterrotto galleggiano pensieri
sembrano fogli illeggibili
corrono tra lampi di luce
e c’è un tempo in cui si aggregano
oscurando tutto, come nubi.
Un gesto uguale e diverso
tortura di un battito abnorme
Come mi spaventa ancora l’agilità di sorrisi interni…

Non è più tempo di innamoramenti
ma sosto lo stesso sull’argine
che spezza a metà il prato ancora verde
dal fiume
e la mia ombra si muove fermandosi sull’acqua
un’attesa dolce e ottimista che rasserena…
http://rosannagazzaniga.scrivere.info/index.php?poesia=396102&t=Sorrisi+interni

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