Adesione invincibile

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Da bambina sfidando il gelo andavo per muschio.
Il più compatto in adesione invincibile era sulle tegole, una distesa vasta vicino al cielo dalla quale estrarre colori verdi e abbozzi d’ acqua.
Bastava poco allora per giochi e desideri eternamente uguali.

Il coltello staccandolo ne conservava la forma, delimitava un lago che a volte era uno specchio rotto
ed ero felice, quando la neve intorno si scioglieva in statue piccole e strane, e affascinata quando qualcuna quasi tutta nera dolorava pose impossibili.

Ora nei discorsi col tempo, sfumati da atmosfere rosse beneauguranti, ricordo volti, abbracci e palpebre inzuppate d’ombre per germogli appuntiti tra radici scoperte e piene di nodi

ma il muschio ha ancora piccoli fiorellini bianchi indomabili come la speranza…

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Notizie

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Piccole astuzie salgono e scendono dalla cantina al balcone
in quotidiani d’odorosa ipocrisia, quello che vorresti dire
si perde su gradini di spocchia
quello che vorresti leggere è in bianco.
Fra le righe l’indignazione scivola in una realtà paradossale
quantica, nel di più che non ci appartiene
in doglie d’anima-le ancestrale.
Aspettano l’alba profili d’ignavia, attendono notizie rassicuranti
nuove:
-Laura ha ritrovato il gatto-
-il comune regala un mese di pranzo ai poveri-
-trovata la fonte d’energia non inquinante e alternativa-
-le guerre sono fuori moda…

Toglie il fiato l’odore d’avidità, acre di petrolio e d’odio
tra bandiere scure, cause ignorate e ipocrisie battenti.
Il ticchettio di una grandine sferza, accende luci di riserva
fascette di prudenza strozza-gole ancorano fili di ribellione
a muri di pietra.
Si attendono albe viola in ore allenate su abissi d’occhi chiusi
cuori annegati e sabbia, concimata a sangue.

Chiusi nei loro libri dormono i maestri, mentre i loro incubi
rivivono ogni giorno.

17/6/2015

Attraversando la strada

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Cominciò a parlare bevendo lacrime
che non cambiavano la voce
– E’ difficile vivere ancora – disse.

L’afferrai per un braccio.
due buchi neri, rubinetti vuoti
stillavano acqua su una mela rossa.

-Si è sparato col fucile da caccia,
era soldato-.
Il traffico si fermò, come il mio cuore.

L’ho stretta e abbracciato il suo rimorso.
Alto, bello, gli occhi tristi e vuoti
come la madre. 20 anni perduti
nella nebbia di novembre,mi guardavano dalla foto.

Poi le gambe camminarono ancora;
attraversai la strada, tra le mani stringevo
un’anima lucidata dal dolore.
*
Scritta il 6/12/2011 – Mi è capitato un giorno di afferrare una madre che attraversava la strada senza vedere. Le sue lacrime scorrevano su un volto rosso e lucido, forse cercando una pace che non trovava…

Vuoto (recite)

Eva Antonini - Tutt'Art@ - (47)
Eva Antonini immagine sculture

Uguali
non complementari
quasi quasi amici
nessun brivido
solo tecniche freddolose
ormai lo sfiorarsi sembra incestuoso.

Rami secchi oscillano tra rami verdi.
In cerca di erba più verde
una lumaca rossa e nuda
lascia lunghe scie umide sull’asfalto
i grandi occhi dondolano affamati.

Passeggiano distanti
hanno concluso la recita degli innamorati
ognuno esalterà i difetti dell’altro
l’odio staccherà deboli radici
sulla spianata del dubbio
la marcialonga dell’orgoglio
ha vinto…

http://rosannagazzaniga.blogspot.it/2017/09/vuoto-recite.html#links
http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=418445

Donne vecchie

donne-vecchie

Camminano in disparte
desiderando palcoscenici.
Hanno ricevuto un numero grigio
alla gara podistica della vanità
ansiose bevono sguardi
pregano illuminazioni.
Sono carne asciutta
dicono qualunque cosa
scrivono ricordi minimi
e respirano lodi.

– Eccomi sono qui,
ci sono anche io
non riesco più a fare capriole
né corse
un passo solo più affrettato
mi uccide
– io, anima ritornata acerba
grezza fragilità
bambina che distingue poco
il bene e il male
che vuole solo sapere se esiste ancora
se quelle rughe stinte tra rari sorrisi
e solitudini
sono di persone vive…

Sono vecchie donne
abituate alla marcialonga delle critiche
non sentono brividi
conoscono solo statiche tecniche di vita
che sempre riescono a farle morire…

Ascolta DONNE VECCHIE” su Spreaker.

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