Era solo un extra comunitario

Non l’abbiamo picchiato noi!
Digiuniamo contro l’ingiustizia!
Era solo un extra comunitario
un povero dinosauro dalle tendenze sbagliate.
Un estinto generoso, inquietante
dall’ impulso morale troppo radicato.
E forse si è picchiato da solo.
Sicuramente aveva già
un sorriso funebre nel cuore.
Non era come noi.
Non era tatuato a squame
non aveva serpenti nella pelle
o anse contorte nella psiche.

Ed era così intollerabile
il suo mancato timore
non fa tendenza dimenticarsi di sé
o aiutare gli amici
era solo un like nel profilo
non invitato alle festicciole
non amava la violenza.

E poi, a noi importa solo
se crolla il prezzo del petrolio
se aumentano i contagi
se impazzano i nostri video
dove calci nella pancia
o nella testa fanno sballare.
Che vuoi che sia un morto
un generoso predestinato
uno che è già estinto.

Lui con la voglia d’aiutare
non era professionale,
non sapeva quando
nascono i grandi, i mostri,
gli eroi o i rabbiosi come noi.
Città dinamiche le nostre
mai c’è silenzio a notte fonda
nessuna pietà, tanto meno per chi
solo per farci un dispetto, muore…




			

Gli untori

guttuso mano del Crocifisso

Renato Guttuso – Mano del Crocifisso 1965

Passano, toccano, vivono
ridono, innocenti e pericolosi.
Ti salutano, sputacchiano
ti abbracciano e ti donano
nuovo Dna e antiche paure
o l’occasione per rinascere
ad abitudini consolidate
alla tua noia.

Ma allora parlami fratello
mutami fratello e rinnovami.
Anche se a volte
non potrò raccontarlo

forse sarò più forte
forse sarò più umano
forse solo più cattivo
oppure diventerò roccia

perché così dura il mondo
perché così resiste la specie
così è da sempre l’evoluzione.
I forti restano, gli altri muoiono.
E gli untori?
Ah, quelli sono immortali.

*

Con questo testo ho voluto ironicamente puntare il dito su coloro (untori) che ignorando le più elementari precauzioni, mettono a rischio la salute degli altri.

Eppure il testo e anche l’immagine sono stati travisati,  stravolti e ripubblicati senza Tag che ne esplicavano le motivazioni (satira),  da una lettrice di cui non faccio il nome, al punto di vedere in esso,  addirittura l’elogio alla selezione naturale…Mah!

Quindi credo sia utile ricordare che l’ironia altro non è che la “dissimulazione del proprio pensiero o della verità, affermando il contrario o parzialmente nascondendolo, costituendo anche una figura retorica. E anche che la satira “è uno dei tanti toni della scrittura umoristica-immaginativa, e permette di esprimere con ironia, sarcasmo o cattiveria, giudizi proibitivi, critici o morali”.