Nuovo apparente

Gelsomino d’inverno

Occhi disincantati seminano
curiosi impulsi.
il nuovo apparente, è a due passi
oltre la soglia
nasconde novità e forse delusioni.
Passa un’auto, schizza fango
le impronte immacolate di neve
sono un ricordo.
Le rughe un fervido presente.
C’è un pendolo nella testa
mi slancia e mi riprende
rende sicuri i ritorni
ma nulla sarà come prima.
Oltre la soglia fango, qualche germoglio
sassi arrotondati e passeri che fuggono
rami già colmi di gemme
ed è solo Febbraio
l’imprevedibile che spaventa
corto -dicono-  e maledetto. Oggi Piove
meglio le pietre sicure dell’ingresso
l’orchidea rifiorita, Il caldo che profuma
la guerra tra pantofole e calzini
il rientro banale alle mie sicurezze…

Dispersioni

La paura ha disperso gli indirizzi.
Come l’abbondanza essa scintilla
In abiti su misura
stende le mani ornate
da gioielli abbandonici
sprigiona aliti di noia e alcool.

Ci ha trasformati
e immersi nell'onda circolare
delle pietre scagliate.
L'impotenza ha radici folli
si resta così in paurosa apnea
immersi nella tana dei desideri
nella ressa dei gesti quotidiani
assurti a miracolo.
La crescita del piccolo esplode
dentro diventa tutto il mondo...

Variazioni

LA CAVA DI SABBIA su LUNARIA
Qui dove il mio paese
s’allarga con piedi d’argilla grigia 
vestito di tiepido salnitro
dagli orli diseguali
qui profuma di buono 
l’albero della reciprocità.

Cancelli chiusi, volti abrasi di vita 
riescono ancora
ad aprirsi in un sorriso.
Una mano gentile riappende
il cuore di carta appeso a un filo.
Le corse nella nebbia
arrivarono  infine alla serra
e ora seduta su un gradino 
conosco la chiave che apre alla pace
al fresco morbido del tramonto
e forse non è troppo tardi 
per diventare gioia…

Alternarsi

20191003_093934

So che tutti mentono, qualcuno in modo lacerante, qualcuno innocente come un respiro costruisce frasi-grovigli che si alternano tra esalazioni e indugi d’essere.
E sembrano senza peso certe parole, fulmini luminosi alcuni gesti, ma la mente, i denti, le labbra, conoscono la grande risata del disincanto che colora il tramonto schiudendo verità banali.
Non è mio ciò che ambisco essere, non è mia la verità e nemmeno a me appartengo.
Però tutti, quando si sorridono e mentono vivono un meraviglioso alternarsi di buio e luce.