Vuoto (recite)

Eva Antonini - Tutt'Art@ - (47)
Eva Antonini immagine sculture

Uguali
non complementari
quasi quasi amici
nessun brivido
solo tecniche freddolose
ormai lo sfiorarsi sembra incestuoso.

Rami secchi oscillano tra rami verdi.
In cerca di erba più verde
una lumaca rossa e nuda
lascia lunghe scie umide sull’asfalto
i grandi occhi dondolano affamati.

Passeggiano distanti
hanno concluso la recita degli innamorati
ognuno esalterà i difetti dell’altro
l’odio staccherà deboli radici
sulla spianata del dubbio
la marcialonga dell’orgoglio
ha vinto…

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Recite

Eva Antonini - sculptures
Immagine Eva Antonini sculture

Qualcuno ha spalancato la via di fuga
il freddo mi avvolge.
Metto una sciarpa sulle caviglie
la recita è già iniziata
io non mi accorgo del mio turno
arriva improvviso
rischio di dimenticare qualcosa.
La sala è buia, la luce alle spalle
mi protegge dagli sguardi.
La commedia iniziata con una nota allegra
termina con uno sparo
molti applaudono
qualcuno grida “brava!”
Io vorrei solo dormire
ricominciare al caldo, senza sciarpe.

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In cantina

ro194

Un libro dimenticato su uno scaffale
mi osserva osceno, diviso a metà
sono gambe gli angoli rialzati
in curva d’onda, odore di tempo e muffa

al centro sottolineature si rincorrono
per non smarrirsi.
Sulla stampa sbiadita
una lama di luce disegna un cuore

Scende qualcosa dal soffitto
non attende più il piccolo ragno
crede sia una preda
la goccia lieve e dolce che cade
tra le pagine su un post-it giallo
Ricordo di primavera, una frase in nero
scritta per me, nascosta e breve
– la vita di tutti dipende da un sogno –

Tu già sapevi, e già mentivi.
Il vento soffiava gelido
fuori dalle nostre braccia
ma tu già scrivevi dolorosi risvegli…

Certezze

certezze

Mi fermo, le mani aperte

di brividi si sfarina la pelle.

Germogliando duri d’inganni

ci guardiamo con un sorriso di neve

il cielo d’aprile gocciando dolori

dai colori odorosi

ci parla di primavere puntuali

di obblighi a rinascite sempre più brevi…

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