Appartenenze

XXYY_LI
IO SONO MIA X…
Io sono mia, gridavano le femministe
sommerse sovranità
scalpitavano su tacchi bassi e occhi innalzati.
E dopo trenta anni di pensieri febbricitanti
dopo lo spartirsi del maschio
metà per uno
e lo sfaldarsi dei gruppi,
dispersi in nudità di cosce e petti esposti
dopo brividi di DNA innestato
in un solo simbolo
le cartomanti prevedono ancora il futuro…

TU SEI MIA – Y…
Nel buio il respiro si fa affannoso
gemiti limitano paradisi
giuramenti stridono
non è più gerarchia del possesso
la violenza è silenzio
lingua arrugginita che nega
e tace l’orrore.
L’appartenenza imbavaglia il dolore
di madri e figli proprietà senzienti.
Rincorrendo Invidie di procreazione
inconsapevoli riaffermazioni di inconscio
una lettera si alza biforcandosi
y è albero, è maschio
nasce da un punto, definito e fragile
da linee che si incrociano a x
centro e sacrificio…

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=347786

Annunci

Donne in ombra

rosannag
Ti ho guardata bene ieri
io come te, donne in ombra
appannati specchi di ieri
intente a cucinare come torte
egoismi misconosciuti nei figli

deluse da ribellioni di pelle
e dall’umiltà delle nostre radici
affannate in doppi lavori
noi bruciamo identità e sogni
nel fuoco spento di fictions televisive
tra oscuri sentimentalismi
e gare podistiche contro il tempo.

Nello specchio del mattino
ritroviamo un’estranea saccente
dallo sguardo vacuo e senza sorriso
ma tu hai ancora la bocca sensuale
che annulla rughe impietose
e io nelle gambe corse compresse
in vene che vogliono esplodere

e quando ci salgono alla bocca parole
non dette per pudore
lo sguardo è dolore sottile
è malinconia
la stessa che guardammo nelle nostre madri
la stessa che ci straniava dalle loro mani.

Ci accomuna amica mia
un sentore di lievi profumi
anni in cui eravamo fragili eppure invincibili
un tempo di rimpianti ancora vivo
che non cede il passo a ricordi sereni

perché oggi
lo stesso desiderio di libertà di ieri
è ancora più ambito
e meno raggiungibile…
27/7/2016

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=419538

https://rosannagazzaniga.blogspot.it/2017/11/donne-in-ombra.html#links

Donne vecchie

donne-vecchie

Camminano in disparte
desiderando palcoscenici.
Hanno ricevuto un numero grigio
alla gara podistica della vanità
ansiose bevono sguardi
pregano illuminazioni.
Sono carne asciutta
dicono qualunque cosa
scrivono ricordi minimi
e respirano lodi.

– Eccomi sono qui,
ci sono anche io
non riesco più a fare capriole
né corse
un passo solo più affrettato
mi uccide
– io, anima ritornata acerba
grezza fragilità
bambina che distingue poco
il bene e il male
che vuole solo sapere se esiste ancora
se quelle rughe stinte tra rari sorrisi
e solitudini
sono di persone vive…

Sono vecchie donne
abituate alla marcialonga delle critiche
non sentono brividi
conoscono solo statiche tecniche di vita
che sempre riescono a farle morire…

Ascolta DONNE VECCHIE” su Spreaker.

Donne vecchie scrivere

Intervista all’io

ansia

Di che colore è la tua ansia?
– Grigia, è solo ombra.
Quando arriva?
– È mattiniera, all’alba con un miagolio
Confuso con quello del mio gatto.
Arriva da sola?
– qualche volta con l’amore
qualche altra con la paura.
Resta a lungo?
– Il tempo di sferzarmi il cuore.
Perché non ti lascia in pace?
– Ho l’abitudine al ricordo.
Cosa le offri, da buona ospite?
– Tutto ciò che amo di più, e una preghiera…
Nessuno sa dove vanno a nascondersi le tenebre e i ricordi
Nessuno sa come nascono i colori.

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=333515&t=Intervista+all+io

Quel piangersi addosso

sul-pontile

Quel piangersi addosso
non lo sopporto più.
Stringono una maschera tra le mani
quando si dirigono tese, con scarsi sorrisi
verso grigiastri vapori …

Chi sono? Donne che alzano bandiera bianca
ma hanno guanti di pizzo, e ombre da assecondare.
Mete da raggiungere, trattative
di vanesio trasgredire e libertà da legami.

Camminano su un ponte d’assi fragili.
A volte, spinte cadono in acqua
a volte si tuffano
e il pianto diventa mare.