TELA BIZZARRA

Istantanea 1 (17-02-2016 14-14)

Guarda come toglie il respiro
la tela bizzarra di sabbia
l’immensità d’orme, dure come ossa
ascolta attento, l’acqua ci racconta

in cromatismi di vetro e ghiaccio
frammenti d’amore
appunti imprecisi di gioie vissute.

Sto volando nel larghissimo cielo
d’acute nostalgie
ho tenaci fotogrammi, dolcissimi

Di te le mani di fumo, il mio giorno
di te occhi accesi, le mie notti
di te labbra schiuse, la mia uva da mordere.

Nel nostro frenetico calendario
surrogati e anestesie
ma ecco, risplendenti ancore
vincono le sottili membrane del tempo
vertigini di luce ritrovano
agilità di sorrisi.
https://www.spreaker.com/user/7961061/tela-bizzarra_1

 

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L’ape colibrì

ape colibri

Estate piena, ricolma di un carattere bizzoso

addosso frana un calore senza tregua né meta

raggi soporiferi cadono su muri portanti commossi.

Il tempo d’asfalto bollente bisbiglia gelide soluzioni

alle stoppie del campo dei miei si,

che appare ingrigito.

*

Sospesa su un cerchio d’oro

allunga la lingua l’ape colibrì

in una corsa avida verso i colori…

Insetto che non ha pace

rincorre senza tregua abbagli d’estati dolci

infuocate e brevissime.

http://rosannagazzaniga.scrivere.info/index.php?poesia=393047&t=ape+colibr%EC

Risvegli

francesca woodmann
Immagine di Francesca Woodmann

Ci siamo stretti le gambe per ore ed ore
ma ora pare mancare l’appoggio caldo
ora che mille medaglie vinte alla fiera della gioventù
al confine d’una povera vanità
brillano di rosso sul petto.

Noi ormai silenziosi nemmeno ci guardiamo
nel casolare il tetto di paglia giallastra
brucia al sole, senza fumo.
Finestre basse accolgono disegni d’edera
vene attorcigliate a mani dure e inerti
è così strano guardare sotto lenti nere
il silenzio passetto lieve,
che come un gatto veloce, fugge nella siepe scura
nei desideri di ritorni improbabili.

Cado verso il risveglio
su labbra che tremano, bandiere piene di stelle opache.
Ti ucciderò a metà capitolo, questa notte
leggendoti per l’ultima volta
tra i fiori gialli di primavera
e gli stucchi gessati del pozzo
quando impregnati di rugiada si sfarinano
nell’alito di un delirio.

Il senso del troppo pieno ci sconvolge
un amore monogamo ora ci è impossibile…

http://rosannagazzaniga.blogspot.it/2015/06/disegni-dedera.html
http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=32318&Tabella=Poesia

Paradosso

ROSASETT214

Sono apparentemente viva
in sospensione su un atomo di te
che mutando senza avviso
decide la mia sorte
e mi avvelena…

Fessure scure
abissi di me
in una mappa fragile nel petto.

Qualcuno abita a casa mia col mio volto
giovane e capelli grigi
un’ombra di antico sospetto
che gira la chiave al mondo.

Invano cammino tra blog e siti
lasciando esigue tracce
l’immortalità è paradosso
un gatto vivo o morto
percorrendo un punto di vista…

http://rosannagazzaniga.scrivere.info/index.php?poesia=382307

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=31928

Ritratto d’istanti

Siamo imprigionati in un cristallo che ci raffredda

nell’apoteosi d’argento

esaliamo un soffio di luce

attimi perduti

un istante dove sorridiamo  dissimili

già separati.

Tra noi

moltitudini di volti fissi…

http://www.larecherche.it/autore.asp?Utente=elisafalciori

Implosioni

Mi abiti sulle dita, nella pelle

ti porto sempre con me

se parto per un viaggio di luce

seduta sul mio silenzio

con  mani che stringono fili d’erba

mentre scivolo toccando un batticuore

e la mia via esplode dopo essere implosa.

Nel mio mondo abitano donne smarrite

e sotterranee

dallo smodato dolore uterino.

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