Già incattiviti…

Gli infiniti non sono ospiti graditi

per paura forse, o perché si nasce

già incattiviti.

In giardino ho trovato una piuma

lieve e inutile protezione

scartata da un becco puntuto.

E’ Il segno d’una  civetta ostinata

che  inizia un inquieto canto

nel  notturno progetto improvviso.

Vissuti senza certezze, giorni terribili

scarnificano poco per volta l’allegria.

Non c’è profondità, solo luci subitanee

nel gruppo festante e infido…

Procedure d’acqua

Il mio silenzio ribolle

in spazi delimitati

con occhi di sempre

prudenti pieghe mentali.

Abitato dalla vita

vive in pace.

Conteggi di vita e morte

che gareggiano in TV

arrivano già all’alba

come risate d’anatre

invadenti, alte sopra i vetri

La morte sembra offendere

statistiche in discesa

procedure d’acqua e aironi.

Standard d’immortalità

Sono io, non facile da districare

con la zip semi-aperta

e la pelle a trama stretta.

Cerco di non annoiare in questo show

dove testimonianze valide

sono segrete, solo per eletti.

Abito nella strada dei santi sopportatori.

La mia resistenza s’ annida nel DNA.

Qualcuno che non conosce pace

ci sta trasformando in standard.

In giorni pieni di vaccinazioni

c’è la parodia dell’immortalità.

🍒Buon viaggio Filippo Fenara — Le Mie Cose

Ti voglio ricordare con questi tuoi bellissimi versi.

Eri un artista geniale, colto, completo e generoso. Sapevi dipingere le innate qualità che possedevi, attribuendole a scrittori e poeti che ti colpivano. Questo è uno degli aspetti di te che mi hanno stupita molto in questa epoca di forti egocentrismi. Ci mancherai Filippo. Buon viaggio!♥️♥️♥️

Io sono già stato vecchio, quand’ero giovane. Ora è solo cenere e inquietudine, promesse traversate nella cruna di un materasso ambasciatore di lascivi, lisciviosi, scivoloni esistenziali. Lasciti d’ombre imbottite di cupidigia, d’alterigia, grigia proiezione d’anatomiche pose dannate anime erose dal piacere che corrose il piacersi tra secrezioni di umori e umori secretati come reati, sì, […]

🍒 — Le Mie Cose

Tecniche d’emergenza

20/7/2020

Le mie pareti emotive
umide e friabili si sfaldano
al suo sfiorarmi veloce.

Ho scelto tra molteplici
tecniche d’emergenza.

Applico al muro esistente
un cartongesso bianco
levigato, perfetto.
In mezzo resterà solo aria
e qualche insetto
destinato lui a perire in fretta

Ma io forse morirò
dalla mia voglia d’amore
lentamente e in silenzio.
Diverso e naturale addestramento
quello del gatto.
La fuga lo salva dal crollo…