Quel piangersi addosso

sul-pontile

Quel piangersi addosso
non lo sopporto più.
Stringono una maschera tra le mani
quando si dirigono tese, con scarsi sorrisi
verso grigiastri vapori …

Chi sono? Donne che alzano bandiera bianca
ma hanno guanti di pizzo, e ombre da assecondare.
Mete da raggiungere, trattative
di vanesio trasgredire e libertà da legami.

Camminano su un ponte d’assi fragili.
A volte, spinte cadono in acqua
a volte si tuffano
e il pianto diventa mare.

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4 risposte a "Quel piangersi addosso"

  1. Pare che quel “piangersi addosso” per talune divenga una vera e propria ragione di vita, o forse un modo come un altro per catalizzare attenzioni su di sé.

    Sempre incantevole la tua Poesia carissima Elisa,
    che fa di ogni contenuto un motivo di grande riflessione.

    Un grande Abbraccio

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  2. La fragilità nel percorso, non è buona consigliera per quelle donne che si lasciano
    andare alle intemperie della vita
    Versi apprezzatissimi, buon inizio di settimana e un abbraccio, cara, silvia

    Piace a 1 persona

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