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DSCN2129
Di un buco hanno detto fosse un’abitazione
pareti sprofondate nel fango
perimetri tracciati di nuovo
focolari di sasso
qua e là qualche pietra ritenuta angolare
ha smosso l’immaginazione…

Sulla collina al riparo di una roccia
una grande buca un tempo fu casa
dove uomini e animali si scaldavano
dove si consumavano pasti e amplessi
sussurri e grida
e il mare fuori mugghiava alto.
Ora rigettata in basso
guardo la roccia violata
da chiodi e corde, dal free-klimbing,
e arrampicate in solitaria…

Il mare s’è ritirato
come una lumaca nel guscio
a 3oo kilometri.
Beffardo, ha lasciato solo
dentiere di squali, conchiglie
monete di scambio.
Trasformata in parete mi mimetizzo
nel muro espongo pietre a braccia conserte
ma chi l’ha costruito?
Io o gli altri?
Le pietre hanno disegni, vaghe figure, rune?
Il sentiero per raggiungere le rovine
si smarrisce nel bosco tra i castagni
è spinoso, alto e instabile.

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